LA FINANZA CHIUDE 5 LOCALI A BRESCIA, CALCINATO E CAPRIOLO
Maestra elementare e squillo part -time nel centro massaggi a luci rosse
In attività anche alcune operaie e una tecnica di laboratorio
Un modo veloce e facile per fare soldi. È la scorciatoia scelta da una maestra, da un'istruttrice di palestra, da un tecnico di laboratorio di analisi, da un paio di operaie prestate alla professione più antica del mondo per incrementare il conto in banca facevano le massaggiatrici a «luci rosse».
Un appartamento sequestrato
body massage e «massaggi romantici». Sono una ventina le donne «normali» (due operaie hanno anche presentato le dimissioni in azienda) individuate dalla Finanza nel giro di centri benessere hard chiusi per sfruttamento della prostituzione. A libro paga, soprattutto bresciane, ma anche thailandesi, cubane, brasiliane, cinesi e cingalesi. Una scuderia multietnica per soddisfare i gusti di tutti i clienti.
Tra la clientela anche alcune donne che hanno pagato per un massaggio particolare.
In fondo facevano del bene



